AMERICA 2005: L'ISPETTORE
Arriviamo in manifattura, e mi portano in caffetteria a bere un caffè. In America hanno sempre il bicchiere del caffè in mano. Il caffè è una broda lunga e bollente, tutti credono che quello italiano sia più forte, invece anche il loro è molto carico.
Cattivo, ma carico.
Hanno sempre in mano quei bicchieri di polistirolo che non lo lasciano raffreddare, anche dopo un'ora siamo sui 95 gradi. Bevi caffè tutto il giorno e alla notte non riesci più a dormire, come se il jet leg non bastasse.
Beh, mentre cerco di finire questo caffè, lì nella caffetteria, sento un rumore che conosco bene. Viene dalla fabbrica là in fondo: bim bum baf, c'era da regolare tutti i pistoni dell'aria in una delle nostre cartonatrici.
Non avevo ancora visto le macchine, ma avevo già trovato un difetto.
Indice
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"Correva la fantasia verso la prateria, fra la via Emilia e il West."
Francesco Guccini: PICCOLA CITTÀ
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