1994, MALI: SAFARI
Erano al massimo una diecina di case rotonde, di paglia, con al centro quella del capo. Non so quanti ci abitavano, ne venivano fuori da tutti i buchi, erano tanti. E tutte le ragazze a tette nude, a penzoloni: si vestivano solo per le fotografie.
Il capo ci venne a ricevere tutto vestito da cerimonia. Il pezzo forte della messa in scena era una lancia lunga così, con una punta da arma medioevale, di ferro battuto, bum bum bum, e poi indurito, il suo bel manico con i pendagli e tutto quanto.
Diceva: "Moi, j'ai maté le lion" io ho ammazzato un leone con questa lancia. Sarà poi stato vero? Forse sì. Di vero c'è che aveva le gambe storte, o forse rotte, ed era circondato da trenta donne; era vecchio come il cucco, ma erano tutte sue, dalla più grande alla più piccolina, perchè lui era il capo tribù.
Indice
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Secondo una definizione non priva di fantasia, il Mali, sulle carte geografiche, avrebbe l'aspetto di una cravatta a farfalla dopo una notte di bagordi.
Sicuramente è una delle nazioni più povere del mondo, flagellata dalla siccità, con temperature medie giornaliere spesso sui 40 gradi. Il deserto del Sahara occupa tutta la parte nord, mentre il Sahel semidesertico si estende sempre più dal centro verso sud.
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