2001, NAMIBIA-ANGOLA: MISSIONARI, SMINATORI E TRASFERTISTI


Dopo pochi chilometri cominciò a seguirci un altro pick-up, che ci faceva da scorta. Sopra c'erano dei soldati, voltandomi indietro ne contai sei, tutti armati. Forse erano dell'esercito regolare, ma potevano anche essere dei guerriglieri, a seconda di chi comandava in quella zona.
Attraversammo un deserto che faceva spavento: dalla strada si vedevano, là in mezzo, i carri armati a gambe all'aria, e i camion militari tutti accartocciati e ribaltati. Le putrelle del pianale sembravano tralicci alzati verso il cielo.

Degli aerei, tutti bruciacchiati, era rimasto solo il telaio: avevano portato via tutto l'alluminio che c'era sulle ali.
E Terenzio fotografava.

"Allora - mi disse Robert - questi sono i bombardamenti dei sudafricani contro di noi". Era vero?





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Creazione tratta dalla Raccolta Guatelli - Parma

Oggi l'Angola è una repubblica popolare, ha per capitale Luanda, e ha poco meno di 11 milioni di abitanti, per la maggioranza cattolici. La lingua ufficiale è il Portoghese, la moneta si chiama Kwanza, e ve ne danno più di cento in cambio di un Euro, se andate in Angola. Ma il sito ACI-Viaggiare Sicuri ve lo sconsiglia caldamente. Naturalmente il nostro eroe non guarda i siti ACI, quindi andò in Angola in macchina, passando per la Namibia, tanto per semplificare le cose.