A tutti i trasfertisti.
E alle donne che li sopportano.
TUTTE STORIE VERE
"Giancarlo, con le tue storie, se sono vere, bisognerebbe scriverci un libro", disse la Nora, spingendo il pulsante numero 15. La macchina cominciò a gorgogliare, per preparare il caffè con zucchero e spruzzata di cacao: una delle venti possibili gratificazioni con cui rendere sopportabile l'inizio della settimana lavorativa.
Giancarlo finì di arrotolarsi la sigaretta, poi rispose: "Storie in giro per il mondo ne ho quante ne volete. Ma io non sono uno scrittore, a me piace raccontare. Raccontare le cose come le ho viste io, e qualche volta posso anche farci un po' di coreografia, ma sono tutte storie vere, è la storia della mia vita. Chiedetelo agli altri trasfertisti. E anche loro ne hanno tante, di storie, che a raccontarle tutte ci si potrebbero scrivere chissà quanti libri".
"Questo libro di Ferdinando Conti, ingegnere prestato alla letteratura, è il racconto - quasi un monologo in presa diretta - dei viaggi, delle avventure, dei sacrifici e degli entusiasmi di Giancarlo Orsini, di professione trasfertista."
(Dalla prefazione di Giorgio Tonelli)
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"Insomma, il tuo lavoro lo fai
sia in Nigeria che in America,
ma ti deve piacere il fatto di muoverti
a destra e sinistra, di conoscere
e di osservare, più che altro.
Perchè se non osservi non puoi mica
raccontar niente a nessuno."
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